Partendo da Susa si deve prendere la Statale 24
in direzione Torino e recarsi a Meana. Dopo appena un Km si trova un grande bivio ben
segnalato che indica a destra la direzione
Meana di Susa e "Colle delle Finestre". Inizia così una delle strade più
ripide e tecniche della Val Susa, 1700 mt di dislivello, un percorso che non
a caso è stato scelto per il passaggio del Giro d'Italia 2005, dove salendo
non bisogna guardarsi indietro; ideale con la bici, ma piacevole e sopra
tutto meno faticoso anche in moto o col fuoristrada.
Dopo Meana di Susa oltrepassato un altro
bivio con indicazioni ben visibili, la salita si fa più dura, ma
attraversando il verde con i suoi ruscelli, castagni e via via a seguire
pinete e boschi, la si tralascia facilmente dimenticandosi presto delle sue
fatiche grazie al panorama che inizia a presentarsi.
Il
Rocciamelone a Sud nel versante "caldo" con i suoi 3538 mt. è
l'incontrastato osservatore di quanti coloro si dirigono al Colle. Susa
sempre più bassa a poco a poco scompare al di sotto di quelle pinete che
prendono il posto della salita; pascoli, qualche malga e boschi di conifere
dominano la visuale in una verde valle ridente (d'estate) che porta la vista
alla fine dei 33 tornanti che separano la cima del Colle delle Finestre dal
fondo valle.
La strada divenuta
ora sterrata rimarrà tale fino al forte che si trova in cima al Colle a
cavallo tra le due valli, a 18 Km da Susa .
Da qui vi è la
possibilità di continuare e discendere in Val Chisone, oppure recarsi al
Colle dell'Assietta tramite strada sterrata ed arrivare fino a
Sestriere.
Il Forte
Colle delle Finestre, fu costruito
nel 1891 per controllarne il valico (2.215 m.)
che unisce la Val Chisone alla Valle di
Susa; era una
caserma su 2 piani con l'ingresso a strapiombo sul burrone.
Un fantasioso sistema di ponti levatoi fungeva
da entrata "sicura", mentre dall'atra parte una lunga galleria conduceva a 2
pezzi di artiglieria corazzata a scomparsa; muraglioni con feritoie per la
difesa ravvicinata
completavano il sistema difensivo.
Il forte venne abbandonato nel 1928 e non fu mai più utilizzato, è ora
quindi disarmato e privo di manutenzione, si raccomanda la massima cautela
nell'ispezionarlo in quanto può essere pericolante.